Specie se ti sei ricordato di portarti dietro 2 doppio malto e 3 tranci di pizza.
29 maggio 2012
Ieri sera alle 21:10 ca.
Specie se ti sei ricordato di portarti dietro 2 doppio malto e 3 tranci di pizza.
14 aprile 2012
«Ritengo che la cosa più misericordiosa al mondo sia l'incapacità della mente umana a mettere in correlazione tutti i suoi contenuti. Viviamo su una placida isola di ignoranza nel mezzo del nero mare dell'infinito, e non era destino che navigassimo lontano. Le scienze, ciascuna tesa nella propria direzione, ci hanno finora nuociuto ben poco; ma, un giorno, la connessione di conoscenze disgiunte aprirà visioni talmente terrificanti della realtà, e della nostra spaventosa posizione in essa che, o diventeremo pazzi per la rivelazione, o fuggiremo dalla luce mortale nella pace e nella sicurezza di un nuovo Medioevo.» - H. P. Lovecraft
Sono letteralmente sprofondato in Wikipedia stamattina verso le 9, con l'intenzione di dipanare un paio di dubbi MOLTO per sommi capi. In linea di massima, non è affatto una novità: in media, credo di accedere a W. almeno 5 volte al giorno. Nella mia vita precedente a Internet, facevo lo stesso con enciclopedie e vocabolari, e ovviamente la velocità di ricerca era incomparabilmente inferiore, quanto incomparabilmente superiore era la scomodità.
Oggi, però, ho sbattuto il muso un po' più duramente del solito contro l'ineluttabilità della condizione umana: siamo infinitamente piccoli, insopportabilmente brevi, irreparabilmente ignoranti (fatte le debite proporzioni, ovviamente, tra le verificabili capacità di ciascun essere umano).
Nei saltelli da link a link, tra una magnetar e un fermione mi sono imbattuto nella frase di HPL di cui sopra; ho letto "Il richiamo di Cthulhu" parecchi anni fa, ma mai come oggi il suo senso mi è apparso tanto evidente: e qualunque delle due ipotesi debba infine avverarsi, mi sembra evidente che siamo fottuti alla grandissima... ma ciononostante, ancora non riesco a vedere in tutto ciò una scusa per considerare tutto sommato inutile qualsivoglia sforzo da parte umana.
Forse sono io a non stare del tutto bene. O proprio per niente.
P.S. - Per chi fosse curioso, oggi sono partito da Bellatrix e Teoria delle stringhe. Buon divertimento.
26 settembre 2011
Accesso ad Internet? Diritto Costituzionale!
Attivati affinché l'art. 21 della Costituzione recepisca come diritto soggettivo il seguente principio: "Tutti hanno eguale diritto di accedere alla Rete Internet, in condizione di parità, con modalità tecnologicamente adeguate e che rimuovano ogni ostacolo di ordine economico e sociale." Firma la petizione su www.internetcostituzione.it
07 luglio 2011
“De Praescriptione”: botta e risposta tra una I e una J.
I: Il processo di Napoli non ha ritenuto le intercettazioni di Facchetti degne di procedimento. Le responsabilità non sono uguali: c'è chi si è adeguato ad un sistema e chi l'ha creato. E questo difficilmente sarà confutato.
J: Hai dato un'occhiata a questo articolo sul Corriere dello Sport?
Ecco perché "Il processo di Napoli non ha ritenuto le intercettazioni di Facchetti degne di procedimento" (cit.). Semplicemente, uno dei PM adesso sostiene che non le conoscevano, e sarebbe colpa dei Carabinieri del gruppo Auricchio (quello già ampiamente sputtanato in aula durante la deposizione). L'altro PM, quello che in aula disse "Piaccia o non piaccia agli imputati non ci sono mai telefonate tra Bergamo o Pairetto con il signor Moratti, o con il signor Sensi o con il signor Campedelli, presidente del Chievo…." (qui le chiamate di Moratti a Bergamo) è andato ad occuparsi di munnezza nella giunta De Magistris (immagino che ci vorrà qualche trattamento speciale per rimuovere quella che, con tutta evidenza, invade la sua scatola cranica). Quindi, "Il processo di Napoli non ha ritenuto le intercettazioni di Facchetti degne di procedimento" soltanto perché i PM, ignorando o tralasciando volutamente tali telefonate non è dato sapere, non hanno incriminato anche gli altri soggetti in ballo. Idem per quanto riguarda Meani e il Milan, suppongo.
Al di là di ogni altra considerazione, cade così l'ultimo dubbio su quella che è stata fin dall'inizio un'indagine a senso unico. Confido nella tua onestà intellettuale e spero che tu, insieme ad altri tifosi d'ogni colore, cominciate a prenderne atto.
I: Emerge sempre che chi non la pensa come voi sia un idiota: Palazzi fino all'altro ieri era un venduto, Auricchio è un cretino (ergo anche De Magistris, mah...)... E' proprio il vostro metodo che mi sembra sbagliato. Così come mi pare cogliate dell'insieme solo le parti coerenti con i vostri teoremi (complotto contro la Juve ordito dall'Inter con l'alleanza di Tronchetti-Provera e Guido Rossi). In questi giorni di orgasmo antinterista omettete il fatto decisivo che Moggi è stato radiato: mentre quelle contro l'Inter sono solo accuse, realisticamente e tristemente (anch'io lo ammetto) destinate a rimanere tali, Moggi è stato radiato per fatti accertati dalla giustizia sportiva senza ombra di dubbio... Vorrei capire, dunque, qual è la vostra posizione. Perché se dite che non è vero che esistesse un "sistema Moggi" (affermazione di Palazzi alla base della radiazione), dovete lasciare a noi analoga libertà di dire che Palazzi sbaglia. Se dite che Palazzi ha ragione su entrambe le cose, dovete ammettere che Facchetti, sbagliando, ha cercato di sopravvivere in un sistema ordito da altri. Quindi ha sbagliato ma infinitamente meno di chi quel sistema aveva strutturato.
J: Io non posso parlare che a mio nome, quindi ti dirò qual è la mia posizione personale.
Innanzitutto, Palazzi per quel che mi concerne è oggi soltanto un po' meglio di quello che era fino all'altro ieri, perché ha fatto né più, né meno che il suo dovere ma in esiziale ritardo (le telefonate riguardanti altri rispetto a Moggi sono diventate pubbliche ad aprile 2010); e resta oggettivamente pessimo per quanto riguarda il deferimento ritardato di Inter e Genoa per i trasferimenti irregolari di Milito e Thiago Motta, deferimento guarda caso arrivato esattamente un giorno dopo la scadenza del termine che avrebbe invalidato il campionato 2009/10 (è parecchio difficile credere alla bona fide); resta infine a mio giudizio altrettanto pessimo nella richiesta di radiazione, perché ha ripresentato pari pari le motivazioni del 2006, non tenendo assolutamente conto di quanto emerso nel processo di Napoli (in definitiva, immagino che abbia voluto semplicemente mollare la patata bollente ad altri). Ma mentre quest'ultima è una mia opinione, i precedenti sono dati di fatto non confutabili.
Quello che è palesemente emerso a Napoli è l'inesistenza assoluta della cupola invocata dal teorema iniziale. Tutti i testimoni chiamati a sostegno dell'accusa, finora si sono rimangiati quanto detto in fase istruttoria, o sono caduti in contraddizione, o sono stati costretti ad ammettere che quanto dichiarato in precedenza era frutto di dicerie e/o notizie de relato. Tutti, senza alcuna eccezione. E questo è solo uno dei vari miti caduti finora in fase dibattimentale.
Quanto esposto mi porta a sostenere, in relazione alle capacità degli inquirenti di cui sopra, che esistono solo due possibilità per i marchiani errori e le clamorose - alla luce dei fatti ultimi - omissioni di costoro: che siano incapaci, o in mala fede. Personalmente propendo per la seconda ipotesi, almeno con riguardo ad Auricchio e a Narducci (di Palazzi ho già detto, su Beatrice non mi pronuncio perché finora è stato molto meno esposto mediaticamente dell'ex collega). A tal riguardo, ti prego di non attribuirmi il sillogismo di cui sopra ("Auricchio è un cretino, ergo lo è De Magistris"). Io ho citato il neo-sindaco di Napoli soltanto per porre sarcasticamente l'accento sulle nuove mansioni dell'ex PM Narducci.
La conclusione ovvia del mio ragionamento è che le indagini sono state incomplete, con altissima probabilità VOLUTAMENTE incomplete, ma soprattutto si è voluto indagare in una e una sola direzione, evidenziando alcune cose e insabbiando per quanto possibile ciò che non serviva a confermare gli assunti di partenza.
Un altro paio di concetti per concludere.
Il primo intende chiamare in causa Moggi e le sue responsabilità. Sì, perché io - lo dico per l'ennesima, spero ultima volta - non sono tra quelli che sostengono la tesi "tutti colpevoli, nessun colpevole". Chi ha sbagliato deve pagare, punto e non basta: perché le pene devono essere uniformi. Per quanto abbiamo potuto vedere, fino ad ora ha pagato solo e soltanto la Juve, per la gioia di chi blatera da decenni che la Juve ruba. Peccato che i fatti comincino finalmente a parlare una lingua diversa, e adesso verità che finora conoscevamo solo noi juventini - almeno quelle relative alle telefonate che, piacesse o meno, non dovevano esistere e invece c'erano - finalmente sono state sbattute in faccia ad una larga fetta di opinione pubblica. Che poi un'altrettanto larga fetta continui a credere alle SIM svizzere piuttosto che a Paparesta chiuso in uno spogliatoio, o alle griglie conosciute in anticipo piuttosto che ai sorteggi truccati, beh, è cosa deprimente ma forse inevitabile, dato il livello infimo e affatto strumentale della gestione dei media in Italia. La cosa importante è che, a tutt'oggi, gli strumenti per gli interessati a sapere un po' di più come stiano realmente le cose ci sono, ed è già qualcosa.
Mi preme però rimarcare che il di più che abbiamo avuto nella ricerca della verità, lo abbiamo avuto proprio grazie a Moggi: già, perché Moggi fin dal 2006 continua a ripetere che praticamente TUTTI parlavano coi designatori, ma la cosa è stata immediatamente marchiata come ennesima, infame menzogna del malfattore. Oggi, TUTTI sono costretti ad ammettere che era la pura verità. Non solo: Moggi va ripetendo pure che il vero potere stava a Milano ieri come oggi, invocando a sua volta (ben prima del Moratti giustifica-Facchetti) a sua discolpa il fatto di aver agito in tali modi per "difendersi" da quello. Beh, mentre quello che diceva a proposito delle telefonate è finalmente provato, per questa seconda ipotesi siamo ancora nel campo delle illazioni, ma si badi bene che, a tutt'oggi, la stessa esistenza della cupola moggiana è nient'altro che una mera ipotesi ben lungi dall'essere provata, e con parecchie probabilità verrà smentita definitivamente anche in sede di verità processuale.
Infine, illazione per illazione, sempre riguardo al potere saldamente in mani milanesi, basta semplicemente guardare a cosa sia successo al Milan del Meani dirigente addetto agli arbitri, che si è riuscito a derubricare a poco più che infiltrato in società pagato a gettone, riuscendo magicamente a scansare le conseguenze delle decine di illeciti collezionati dal nostro; e cosa sia successo alla rea confessa Inter nel caso passaporti, con la semplice violazione-Recoba che, ipso facto, avrebbe comportato la serie B: nulla. Nada. Questo, per tacere del caso ultimo. E non si dimentichi, circostanza importantissima, che quello che finalmente sappiamo di Facchetti e Moratti lo sappiamo solo in via indiretta, perché nessun dirigente interista era intercettato in prima persona; ciononostante, in 170.000 telefonate non ce n'è UNA SOLA in cui il Moggi direttamente intercettato parli ad un arbitro in attività; in quelle di intercettazione indiretta, ci sono i dirigenti di Milan e Inter.
Allora, di cosa cacchio stiamo parlando?
Padronissimo di continuare ad aver fede in tutto ciò che meglio credi, a fare congetture e a divertirti a stilare personalissime graduatorie di responsabilità, ci mancherebbe; ma, ad oggi, il tempo delle favolette sull'onestà, la persecuzione e l'accerchiamento è finito. E il candore che tanto pervicacemente avete rivendicato in questi anni, vi imporrebbe una e una sola scelta: rinunciare alla prescrizione e andare a dimostrare in giudizio la vostra illibatezza. In caso contrario, moralmente non avreste più neppure il minimo diritto di tribuna. Dopo aver sfoggiato gli smoking bianchi sapendo di mentire, già adesso avete una posizione molto poco difendibile. Il vostro presidente si sta difendendo attaccando, e posso capirlo: ma è un patetico tentativo, credo che ogni persona di buon senso possa vederlo da sé e, se onesta, ammetterlo perlomeno con se stessa.
La mia posizione, in estrema sintesi, è pertanto la seguente: la Juve ha dato, anche per colpe non sue e questo è ormai evidente: adesso, o pagano TUTTI o la si risarcisce.
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P.S. #1
Giusto un terzetto di precisazioni che non so quanto si siano potute cogliere nel papiello precedente:
1. La radiazione di Moggi è stata decisa dalla Commissione Disciplinare della FIGC sulla scorta esclusiva della relazione del Procuratore Federale, e quest'ultima è rimasta sostanzialmente sulla falsariga del 2006. Tutto ciò, nonostante l'Alta Corte del CONI avesse raccomandato di "attualizzare" le decisioni, con evidentemente riferimento a quanto emerso finora nel processo penale a Napoli e in quello GEA, che hanno già ridotto di parecchio le responsabilità "associative" di Moggi ma si tenga presente che, ora come allora, non si è ancora riusciti a dimostrare inequivocabilmente l'esistenza del "sistema". In pratica, la FIGC con tale decisione statuisce soltanto di non smentire se stessa. Vedremo nei successivi gradi di giudizio se la radiazione reggerà, e va da sé che la mancata dimostrazione di un sistema-Moggi fa automaticamente decadere la giustificazione delle azioni altrui presso arbitri e designatori per difendersi da suddetto sistema. Onestamente, siamo ancora parecchio lontani dall'aver "accertato fatti senza ombra di dubbio", dunque la radiazione di Moggi è tutt'altro che un "fatto decisivo" e in ogni caso non attenua di un grammo eventuali responsabilità altrui.
2. L'orgasmo anti-interista non ha niente a che vedere con due fatti incontrovertibili: la conclamata non-terzietà del Guido Rossi ex consigliere d'amministrazione dell'Inter chiamato a decidere in ultima istanza sull'assegnazione di un campionato neanche oggetto d'indagine (le intercettazioni arrivano fino al 2005 e nel 2006 non c'erano neppure più Bergamo e Pairetto), e la circostanza che la Telecom Italia controllata dal consigliere d'amministrazione dell'Inter Marco Tronchetti Provera sia risultata attrice principale di operazioni illegali di intercettazione e spionaggio a fini privati. Che tali cose di dominio pubblico entrino a far parte di un teorema juventino non mi riguarda, ma sono fatti e come tali si tengano sempre presenti; anche sciolti da un possibile teorema, presi singolarmente stanno lì a dimostrare come ci si sia tenuti, in tutta la vicenda, ben lontani da un senso comune di giustizia ed equidistanza.
3. Nel corpus di oltre 170.000 telefonate oggetto dell'indagine, sono state isolate chiamate del Moggi intercettato in prima persona con i designatori arbitrali. Tale comportamento, ancorché potenzialmente scorretto da un punto di vista etico, era comunque PERMESSO dai regolamenti e, secondo Bergamo, addirittura "telefonare ai designatori era una pratica caldeggiata dalla Lega per evitare che i dirigenti si presentassero davanti alle telecamere ad imprecare contro gli arbitri". Come si è visto e dimostrato poi, TUTTI chiamavano i designatori, ma Bergamo nel 2006 non è stato creduto. Quello che invece era ed è di per sé VIETATO e che configura ipso facto l'illecito, è il chiamare e intrattenere rapporti con ARBITRI IN ATTIVITA', pratica in cui è stata pizzicata l'Inter tramite i suoi dirigenti. Dirigenti, ricordiamolo ancora una volta, NON intercettati direttamente. Ciononostante, queste chiamate sono venute fuori comunque; è lecito immaginare che sarebbero venute fuori ulteriori evidenze, qualora si fosse deciso di intercettare direttamente l'Inter: ma è evidente che la cosa NON SI E' VOLUTA FARE, e la cosa assume maggior rilievo - al di là di ogni dietrologia - anche e soprattutto alla luce delle dichiarazioni dell'ex guardalinee Coppola, ai più sconosciute fino al 2010.
Dopodiché, ognuno è libero di credere ancora a tutte le favole che vuole, ma l'unica cosa che conta sono i fatti, perlomeno quelli che si riescono a dimostrare e a maggior ragione quelli che si dimostrano da sé. Io, nel mio piccolo, quello che provo a fare sempre è supportare le mie opinioni con fatti e documenti, altrimenti mi astengo. Molti, ancora oggi, ai fatti e alle circostanze che io provo a porre col metodo di cui sopra, oppongono le solite leggende di 5 anni fa smentite dai processi, il doping (per cui la Juve è stata in realtà non prescritta ma assolta), e se gli vai a dire che la Juve è stata condannata per un reato che è stato inventato seduta stante (il cosiddetto "illecito strutturato"), perché prove di illecito ex art. 6 CGS non si sono trovate né allora, né oggi ma bisognava soddisfare il "diffuso sentimento popolare" («professor Mario Serio, direttore del dipartimento di diritto privato alla facoltà di Giurisprudenza di Palermo, uno dei cinque membri della Corte Federale. Sempre molto critico, si dimise dopo quella sbrigativa sentenza e commentò Calciopoli “come un’aberrante sentenza sull’onda del sentimento popolare”»), ti dicono che ti stai inventando tutto. E dallo studio delle dinamiche di voto, sappiamo benissimo come si indirizzano i sentimenti popolari.
In conclusione, mi sembra troppo, troppo comodo uscirsene con un "contro l'Inter ci sono solo accuse, realisticamente e tristemente destinate a rimanere tali", dopo aver puntato l'indice per anni ed aver sfoggiato una fasulla illibatezza con tanto di smoking bianchi e coretti beffardi, mio caro. Non solo: lucrandoci pure sopra in maniera del tutto indebita, nei "trionfali" anni a venire che con tutta evidenza perdono molto, se non tutto il proprio valore. E a nulla vale l'ulteriore "dovete ammettere che Facchetti, sbagliando, ha cercato di sopravvivere in un sistema ordito da altri. Quindi ha sbagliato ma infinitamente meno di chi quel sistema aveva strutturato" perché quest'ultima frase è frutto di una tua convinzione (tua e di tanti altri), ma che il sistema fosse stato creato da altri resta, a tutt'oggi, un'OPINIONE ancora da dimostrare, al pari dell'esistenza stessa del sistema.
Andate a processo, o silenzio eterno.
P.S. #2
A proposito di omissioni: se qualcuno - non io - omette il fatto che Moggi è stato radiato (per quanto ci siano altri gradi e livelli di giudizio, quindi ci andrei piano a dare per scontata la fine), come mai da parte interista si omette di considerare il particolare che la Juve è stata giudicata e punita in 20 giorni di furore giustizialista, mentre per quanto riguardava gli eventuali altri coinvolti il furore DELLO STESSO INQUIRENTE si è trasformato in un garantismo tanto largo da arrivare a prescrizione? E' dato sapere il perché di tanto colpevole lassismo? Di tanta ingiustificabile prudenza? E' possibile sapere percome e perché un novello Torquemada si trasforma in un garantista degno di un Quagliariello qualsiasi a seconda di CHI fosse l'imputabile come minimo DEGLI STESSI REATI? E, soprattutto, è troppo chiedere delle spiegazioni CONVINCENTI? Dico, ma veramente si crede che abbiamo la sveglia al collo o siamo nati ieri? Questo può definirsi davvero "orgasmo antinterista" o è piuttosto una rabbiosa e giustificabilissima presa di posizione per il fatto di essere stati, ancora una volta, sputati in faccia e presi per il culo in via esclusiva?
Personalmente voglio continuare a pensare, forse illudermi che il soggetto in questione non sia stato comprato e che il cambio di direzione di questi ultimi tempi (come del resto quello della Gazzetta, che fino all'altro ieri per bocca del presidente di RCS Sport "nasce interista" e oggi viene trattata da rinnegata) sia forse figlio dell'aver percepito che politicamente il vento stia cambiando, ma che in generale possa venire il dubbio che il tutto sia stato fatto in malafede (se per acquisto, servilismo, benevolenza o simpatia dei colori non so, ma non me ne può fottere di meno) mi sembra del tutto normale. Ma qua veramente facciamo?
05 luglio 2011
Manuale del post-4 luglio
Siccome sono stato costretto a ripetere più volte e a persone diverse gli stessi concetti, e a integrare i suddetti con altri, ho deciso di raccogliere qui i miei interventi in risposta alle obiezioni neroassurde a uso e consumo dei fratelli che dovessero trovarsi in una situazione simile.
Obiezione n. 1, detta "dell'interista medio": "i gobbi che si lamentano della prescrizione nun se reggono".
Possibile risposta: "Ti ricordo che la Juve è stata prescritta per quello che riguarda l'abuso di farmaci LECITI, cosa di cui si sono resi colpevoli più o meno tutti (ma anche in quel caso si preferì, guarda caso, imputare solo la Juventus). L'accusa più grave - somministrazione di EPO - fu confermata in 1° grado ma cadde in Appello. Il che significa che neppure la Cassazione, che non decide nel merito, avrebbe più potuto condannarla per questo. I comportamenti dell'epoca potranno essere stati censurabili ma non unici, e - fatto ancora più importante - all'epoca NON ERANO CONSIDERATI ILLECITI DALLA GIUSTIZIA SPORTIVA. Per cui, prima di sputare sentenze sarebbe consigliabile informarsi a dovere. Caso chiuso, punto e basta."
Obiezione n. 2, detta "dell'interista che la sa lunga": "Gli illeciti dell'Inter non cancellano quelli della Juventus".
Possibile risposta: "Per quanto riguarda il caso di specie, cerchiamo di essere chiari. La Juventus nel 2006 è stata condannata alla Serie B con penalizzazione e alla revoca di due scudetti in meno di un mese di processo sommario, senza contraddittorio, con prove insufficienti (e prove a discarico non messe a disposizione delle difese), con le sentenze addirittura anticipate dagli organi di stampa. Posto che quello che è venuto COMUNQUE fuori su Facchetti e designatori, su Nucini, sui regali agli arbitri IN ATTIVITA' da ritirare a Via Durini e su POSTI DI LAVORO PROMESSI AD ARBITRI IN ATTIVITA' è uscito con ritardo e solo indirettamente, perché ad essere intercettati erano altri e non dirigenti dell'Inter (quindi è lecito perlomeno supporre che ne avremmo viste e sentite di ancor più belle, se fossero stati intercettati direttamente Facchetti, Moratti, Oriali, ecc.), e mette quanto meno sullo stesso piano Moggi e Facchetti, delle due l'una: o si condanna l'Inter, magari inventandosi qualche artificio giuridico sulla falsariga dell'"illecito strutturato" che venne messo su per condannare la Juve, visto che in decine di migliaia di intercettazioni non si trovò la prova DI UN SOLO ILLECITO propriamente detto, o la Juventus viene risarcita."
Obiezione n. 3, detta "dell'azzeccagarbugli": "Voi prescritti da una sentenza, noi da un processo neanche iniziato. La differenza è abissale".
Possibile risposta ad un interista che non ha ben capito quello che avevate spiegato al punto 1: "La Juve è stata prescritta SOLO PER LA PARTE RELATIVA ALLA SOMMINISTRAZIONE DI FARMACI CHE ERANO COMUNQUE LECITI AL MOMENTO DEL FATTO. Per il doping vero e proprio, l'EPO, la Juventus è stata ASSOLTA. Questo significa che, sul piano sportivo, NULLA PUO' ESSERE IMPUTATO ALLA JUVE. Non solo: nonostante ci fossero le prove degli STESSI COMPORTAMENTI da parte di PARECCHIE altre squadre, sotto processo c'è andata SOLTANTO LA JUVENTUS. Questi sono i FATTI, nonostante la solita propaganda abbia provato a dipingerli in altro modo. A quanto è possibile vedere dal tenore delle tue risposte, riuscendovi pure. Hai capito, o devo provare a spiegarlo ancora? Se poi vuoi continuare ad arrampicarti sugli specchi, fai pure.
Per quanto riguarda la differenza con un processo neanche iniziato, posso risponderti con altri fatti: il primo è che la Juventus è stata perseguita e condannata in meno di un mese. Il secondo è che le cose che riguardavano l'Inter, contemporanee, sono state tenute da parte dalle stesse persone che hanno indagato in una e una sola direzione. Non so tu, ma io ho un leggerissimo sospetto che si sia trattato di dolo. Oltre a questi, ci sono caterve di altri fatti (passaporti falsi, trasferimenti di giocatori irregolari, ecc.) che dimostrano come la "giustizia" sportiva e certi organi d'informazione abbiano scientemente e costantemente remato in una sola direzione. Se a questo aggiungiamo che voi siete stati non dico puniti per cose ACCLARATE (le cose di cui parliamo adesso sono solo le ultime della lista), ma addirittura PREMIATI nonostante abbiate sbagliato quanto e più di altri, lascio a voi le conclusioni. Se continuate a volervi dipingere come onesti, FATEVI PROCESSARE e dimostratelo. Altrimenti, abbiate almeno la compiacenza di andarvi a nascondere."
Obiezione n. 4, detta "del disperato": "Le responsabilità non sono uguali: c'è chi si è adeguato ad un sistema e chi l'ha creato. Quelle dell'Inter sarebbero tutte da dimostrare. La radiazione di Moggi dimostra le gravissime e incontrovertibili responsabilità della dirigenza juventina".
Possibile risposta: "È evidente che non hai letto, fra le altre cose, quanto scritto dallo stesso Palazzi nella relazione pubblicata ieri: emerge «Un rapporto privilegiato, quanto meno rispetto alla generalità delle altre società, che l’Inter poteva vantare, all’epoca, col mondo arbitrale in molte sue componenti». In parole povere, violazione dell'articolo 6 C.G.S. (illecito). Vale la pena ricordare che la Juve è stata condannata per reiterate violazioni dell'art. 1 dello stesso Codice (slealtà). Per cui è vero: ci sono gradazioni molto diverse di responsabilità, perché la violazione dell'art. 6 è MOLTO PIU' GRAVE della violazione dell'art. 1. Resta da dimostrare? Bene, allora FATEVI PROCESSARE oppure SILENZIO E VERGOGNA."
Obiezione n. 5, detta "del sedicente furbo": "Come pensi di fare a processare un morto? Naturalmente, non si può condannare nessuno senza processo. Il processo non può farsi, per estinzione del processando. State basando tutto questo can can su un atto di accusa che non potrà essere dimostrato".
Possibile risposta: "Il processo non si può fare A FACCHETTI IN QUANTO MORTO e amen, ma se le intercettazioni che lo riguardano fossero uscite prima si sarebbe potuta PROCESSARE L'INTER, e se questa rinunziasse alla prescrizione - cosa possibile e sottolineata dallo stesso Palazzi, che fino a ieri era il vostro idolo (coi suoi ritardi vi ha salvato il culo almeno un paio di volte) ma adesso è "offensivo, grave e stupido" - sarebbe possibile processarla PER RESPONSABILITA' DIRETTA ED EVENTUALE. E' tanto difficile da capire?"
Obiezione n. 6, detta "alla Cicchitto": "Fino a ieri eravate ipergarantisti e oggi vi siete svegliati giustizialisti".
Possibile risposta: "La Juve è stata processata e condannata prima sui giornali e poi in aula, senza appello e senza poter usufruire di un minimo di tempo per studiare le prove per imbastire la difesa. Prova ne sia l'"arringa" difensiva di Zaccone all'epoca. Tutto il resto è passato in cavalleria, e adesso è ridicolo nonché disonesto cercare di cambiare le carte in tavola. Quindi, il garantismo nei nostri confronti è andato a farsi fottere in quattro e quattr'otto. E che uno possa essere privatamente garantista o giustizialista o collocarsi nel giusto mezzo, non c'entra assolutamente niente con tutto ciò. Infatti, nessuno sta auspicando un trattamento simile a quello riservato a noialtri nel 2006 (per quanto lo meritereste, dopo averla fratta franca per i passaporti falsi, i bilanci taroccati, i trasferimenti irregolari di calciatori, ecc. ecc. - tutte cose che, anche prese singolarmente, a norma di CGS significavano e significano RETROCESSIONE), ma che almeno LA FINIATE DI AUTOPROCLAMARVI UNICI VERGINI E ONESTI e che VI FACCIATE PROCESSARE COME MERITATE."
Obiezione n. 7, detta "del verme": "L'accusa di responsabilità oggettiva contro la società fa comunque capo a comportamenti posti in essere da una determinata persona deceduta. Con essa, è morta tutta la storia".
Possibile risposta: "Le cose non funzionano così. E la prova sta nel fatto – sottolineato dallo stesso Palazzi - che, se non fosse intervenuta la prescrizione, l'Inter sarebbe stata automaticamente rinviata a giudizio. Prendo atto che l'Inter, oltre ad essere rappresentata da ipocriti, viene pure tifata da chi non si fa problemi a trincerarsi dietro a un morto pur di difendere l'indifendibile."
Obiezione n. 8, detta "Moggi e la Juve uguale Girolimoni" o "dell'astioso infantile": "Meglio prescritti che radiati. E comunque voi avete rovinato il calcio, e lo sapete".
Possibile risposta: "Alla luce di quanto è FINALMENTE uscito fuori no, non lo so. E se abbiamo rovinato il calcio, di certo non lo abbiamo fatto da soli. E in ogni caso, noi a processo ci siamo andati. Per il presunto doping (ASSOLTI) e per Calciopoli. Voi, mai. Avete imbrogliato (Art.6, passaporti, bilanci, spionaggio, ecc.) ma siete stati addirittura premiati. Questa favoletta puoi continuare a ripeterla a te stesso all'infinito, ma ora non attacca più."
Obiezione n. 9, detta "del qualunquista": "Il calcio è malato... ci vorrebbe un bel passo indietro di tutti..."
Possibile risposta: "Non si tratta tanto di passi indietro, quanto di applicare le norme vigenti. A TUTTI. Noi, abbiamo già dato. Aspettiamo che comincino finalmente a pagare gli altri. Sono decenni che ci rompono i sottoposti - TUTTI, indiscriminatamente - e i FATTI sono lì a dire che i comportamenti attribuiti a noi IN MANIERA ESCLUSIVA erano GENERALIZZATI. L'unica cosa positiva in tutto ciò è che da ora, UFFICIALMENTE, il tifo nazionale per eccellenza - parlo dell'essere "anti-juventini" - perde anche l'ultimissima (presunta) giustificazione morale.
Che soddisfazione. Magra e affatto insufficiente, ma al momento è tutto ciò che passa il (cadente, spero) convento."
Obiezione n. 10, detta "del tifoso terzo": "Temo che tra le "grandi squadre" la più pulita abbia la rogna. Ed anche le piccole non scherzano. La prescrizione andrebbe proprio abolita. Ma qualora fosse successo a parti invertite, la tifoseria gobba cosa avrebbe detto e fatto?"
Possibile risposta: "Sono d'accordissimo sulla prescrizione, oltre che sulla rogna generalizzata. Ed è esattamente per questo che mi girano tremendamente nel vedere alcuni farla franca senza neanche avere l'umiltà di andarsi a nascondere e starsene in silenzio a ringraziare la Madonna per non essere stati beccati. No, certi si permettono pure di additare il mostro sbattuto in prima pagina pur essendo consapevoli di aver fatto altrettanto, se non peggio. E' per questo che non meritate altro che di essere chiamati ipocriti. VERGOGNA! Per il resto, il discorso non sta in piedi: a noi tifosi gobbi E' PROPRIO SUCCESSO, non "se fosse successo". Io all'epoca mi sono disperato, ma nello stesso momento accusavo Moggi di aver esagerato e facevo pubblica ammenda presso i tifosi dell'Inter che incontravo. Inoltre, ti ricordo che la Juve ha accettato la B con penalizzazione senza appellarsi. A distanza di tempo, continuo a pensare che certi comportamenti di Moggi fossero censurabili, ma adesso la cosa si ferma necessariamente qui. Se avessi saputo allora quel che ho saputo negli anni successivi e che ora sanno TUTTI, col cazzo che facevo ammenda.
Io non sono fra quelli che craxianamente sostengono "tutti colpevoli, nessun colpevole". Perché NOI ABBIAMO PAGATO, ma da quello che è uscito fuori DOVEVANO PAGARE ANCHE ALTRI. E che invece siano stati PREMIATI e che la cosa passi in cavalleria grazie ai fatti che uno è defunto e poi è intervenuta la prescrizione perché LO STESSO PROCURATORE FEDERALE che 5 anni fa ci ha spellati vivi in 20 giorni nell'altro caso SI E' GRATTATO I COGLIONI PER 5 ANNI, è cosa che FA SCHIFO e mi fa sentire preso per il culo. A me non piace, sentirmi prendere per il culo. E come non piace a me, non piace a svariati milioni di persone, di certo non solo juventini. In conclusione, a chi di dovere la scelta: o pagano tutti, o si risarcisce chi ha pagato per tutti. Tertium non datur, ogni altra soluzione sarebbe intollerabile."
Obiezione n. 11, detta "dell'accomodante": "Premesso che lo scudetto in questione non l'ho mai sentito mio (a differenza di quello del 98') credo sarebbe stato giusto invalidarlo da subito! Ma se hai visto la metà delle partite che ho visto io in quegli anni... non puoi negare che oltre che FORTI eravate costantemente AIUTATI!"
Possibile risposta: "Al discorso sul '98 (anno in cui ci sono stati sbagli clamorosi a favore della Juve, ma a quelli a favore dell'Inter nello STESSO CAMPIONATO è stata messa la sordina fin da subito, secondo uno schema che si ripete da molti anni. Se vuoi te ne elenco qualcuno) si può rispondere con gli scandali arbitrali che vi hanno fatto vincere almeno un paio di scudetti nel post-2006. Gol come quello che faceste a Siena nel dicembre 2008 non si sono visti neanche nella Romania sotto Ceausescu. E' solo uno dei tantissimi esempi. Che foste forti nulla quaestio, ma neppure voi avevate bisogno di aiuti ed è anche ai commenti di società e tifosi successivi a fatti del genere che mi riferisco quando vi chiamo IPOCRITI. E da ieri, lo siete DOPPIAMENTE. Lo siete perché avete sostenuto che fino al 2006 gli arbitri erano in malafede, e dopo se continuavano a sbagliare lo facevano in buona fede. E soprattutto, lo siete perché almeno fino al 2006 avete fatto LE STESSE COSE (anzi, peggio: nonostante quello che sostiene indefessa la Gazzetta, per l'Inter si parla di violazione dell'art. 6, la Juve fu condannata per violazione dell'1. Il 6, come ho cercato di spiegare altrove, è più grave dell'1) per cui vi permettevate di puntare il dito contro altri che sono stati condannati. E la ragione autorizza a dubitare che le cose siano andate diversamente in seguito, essendo rimasta l'Inter in mano allo stesso gruppo dirigente tranne il defunto Facchetti. Ma, come detto prima, basta e avanza quel poco che si è saputo."
Obiezione n. 12, detta "del terrorizzato": "Il fatto che le intercettazioni sull'Inter riguardano partite di coppa Uefa e coppa Italia penso sia abbastanza indicativo!! "
Possibile risposta: "Non è indicativo un bel niente. E non dimenticare che il poco che è venuto fuori con COLPEVOLISSIMO ritardo, e che esiste SOLO INDIRETTAMENTE perché non era Facchetti ad essere intercettato in prima persona (figuriamoci se lo fosse stato cosa sarebbe potuto uscire), basta e avanza perché si configuri violazione dell'art. 6. Campionato, Coppa o quello che sia. Se ti beccano a truccare una partita di Coppa, non è che ti squalificano solo per la Coppa, ti cacciano a calci da tutto. Che poi Facchetti non sia stato buono neanche a quello è secondario e non attenua di un grammo la colpa, perché se tenti una truffa e ti va male, un tribunale che ti scagiona non lo trovi. A meno di essere prescritto, ma è tutt'altro discorso."
Obiezione n. 13, detta "del minimizzatore alle corde": "Dalle intercettazioni si capisce che c'era chi veniva preso in giro... e chi non si limitava a suggerire una designazione... ma decideva tutta la griglia!!!"
Possibile risposta: "Al processo di Napoli queste favole sono state smentite punto per punto, e l'unica cosa che si evince è la situazione dell'informazione in Italia, dove l'opinione pubblica media ancora considera leggende metropolitane come oro colato. Le griglie conosciute in anticipo, in realtà sapute dopo il lancio della notizia da parte dell'ANSA; la presunta cricca di arbitri con la Juve che coi suddetti arbitri ha fatto meno punti che con gli altri; la cupola che si è scoperto essere formata da una sola persona; Paparesta rinchiuso nello spogliatoio; le SIM svizzere non intercettabili: TUTTO FASULLO. Ti prego, non cercare di arrampicarti ulteriormente sugli specchi. E' tempo sprecato, e le giustificazioni ostentate per tanti anni da ieri non valgono più un'emerita sega. Abìtuati all'idea, e cerca di metabolizzare l'enorme figura di merda. Al momento, è più che possibile che la facciate comunque franca grazie ai cavilli, ma non puoi immaginare la gioia nel sapere che, da ieri, TUTTI sanno che i vostri smoking bianchi in realtà nascondevano larghissime chiazze marroni."
A vostro maggior vantaggio, fratelli.
13 maggio 2011
Questi qua…
Io se sono al mare torno. E tu?
- Questi qua il 13 aprile hanno votato l'impunità per il loro capo facendoci credere di averlo fatto per il bene di noi cittadini.
- Noi ci becchiamo un'ipoteca sulla casa per una multa non pagata.
- Questi qua hanno la pensione garantita di 3.100 euro al mese lavorando 5 anni.
- Noi lavoreremo fino ai 65 anni per avere una pensione forse pari a metà dello stipendio.
- Questi qua beneficiano gratis di aereo, treno, autostrada, cinema, ristoranti, ecc.
- noi paghiamo anche la carta igienica dei figli a scuola.
- Questi qua hanno la casa in affitto in centro a Roma a 500 € al mese.
- Noi abbiamo un mutuo fino alla terza età.
Il 12 e il 13 giugno pensate di andare al mare?
Fate girare questo messaggio!!!!
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N.B. – Ho ricevuto questo appello come e-mail, quindi non è opera mia. Lo pubblico per dargli ulteriore visibilità e fare in modo che giri ANCHE come nota su Facebook.
12 maggio 2011
Comunali 2011: APPELLO
Giungo buon ultimo con l'ennesimo appello di una campagna elettorale sfibrante, ma con la poco celata speranza che possa rimanerti impresso. Del resto, come non essere stanchi di una campagna in cui si è assistito a stracci volare fra ex compagni di partito e sante alleanze fra chi si è combattuto per trent'anni e più, salvo andare oggi d'amore e d'accordo in mera ottica di spartizione di poltrone? E come resistere alla tentazione di lasciar perdere tutto, quando si viene messi a parte di squallide compravendite di voti? Certo, la tentazione è forte. Ma quello di voto è uno dei pochi diritti che ci sono rimasti in quanto cittadini, e pure sarà nostro compito ricordarlo a chi in questi giorni sta cedendo all'altra lusinga di svendere l'ultimo simulacro di dignità per poche decine di Euro.
La politica per me è un interesse ormai antico, nato e consolidatosi sui banchi di scuola e oltre. La passione è prepotentemente riemersa nei desolanti anni che stiamo vivendo, assieme all'indignazione per la situazione in cui gli amministratori della cosa pubblica hanno scaraventato noi tutti; il disgusto per la condotta di troppi fra loro sia a livello nazionale che locale è dunque sfociato nella decisione di tornare a metterci la faccia in prima persona, con tutto l'impegno e la dedizione di cui sono e sarò capace.
È tempo che persone oneste e consapevoli, competenti e soprattutto mai compromesse con alcuno dei soliti noti, tantomeno mosse da squallidi calcoli di bottega si facciano avanti e provino a dar senso al proprio sdegno e agli interessi della collettività. Io lo sto facendo, perché qualcosa cominci finalmente a cambiare. ORA è tempo di scelte, è l'ORA di agire per il bene comune. Il nostro tempo, il TUO tempo è adesso: facciamo in modo insieme che duri da ORA in avanti.
Pierpaolo Pedicini
28 luglio 2010
Questo blog batte bandiera islandese

Il parlamento islandese ha appena approvato all'unanimità una proposta di legge che renderà il diritto di bloggare sacrosanto ed inviolabile. I blogger non saranno perseguibili per le cose che scriveranno. Nessuno potrà fare loro causa, neppure se pubblicheranno segreti di stato o documenti riservati militari. Non solo: se qualcuno li querelerà, oltre a vedere sgretolarsi la sua richiesta di ritorsione legale contro il muro della legge, i blogger lo potranno denunciare per avere tentato di mettere il bavaglio all'informazione libera.
Questo è il senso della risoluzione denominata IMMI - Icelandic Modern Media Initiative, che porterà alla modifica di ben 13 leggi in 4 ministeri diversi nel giro di soli dodici mesi. Smári McCarthy, fondatore di Icelandic Digital Freedoms Society, e la deputata Birgitta Jonsdottir forse non si rendono neppure conto della portata del loro successo e di avere scavato un solco entro il quale in tanti ora potranno mettersi a lavorare per allargarlo e allungarlo fino al proprio paese.
Il blog li ha già contattati e presto ve li presenterà. Nel frattempo, qui da oggi in poi si batte bandiera islandese, perché io mi sento francamente più islandese che italiano. Almeno fino a quando non approveremo a nostra volta una risoluzione analoga, che si chiamerà sempre IMMI ma che questa volta starà per Italian Modern Media Initiative.
Se condividete lo spirito di Smári e di Birgitta, iscrivetevi adesso alla pagina Facebook.
23 luglio 2010
La nostra paura più profonda...
non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda,
è di essere potenti oltre ogni limite.
E’ la nostra luce, non la nostra ombra,
a spaventarci di più.
Ci domandiamo: ” Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? ”
In realtà chi sei tu per NON esserlo?
Siamo figli di Dio.
Il nostro giocare in piccolo,
non serve al mondo.
Non c’è nulla di illuminato
nello sminuire se stessi cosicchè gli altri
non si sentano insicuri intorno a noi.
Siamo tutti nati per risplendere,
come fanno i bambini.
Siamo nati per rendere manifesta
la gloria di Dio che è dentro di noi.
Non solo in alcuni di noi:
è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce
di risplendere, inconsapevolmente diamo
agli altri la possibilità di fare lo stesso.
E quando ci liberiamo dalle nostre paure,
la nostra presenza
automaticamente libera gli altri.
30 aprile 2010
«Piaccia o non piaccia...»
Piaccia o non piaccia, la giustizia domestica si è confermata essere indegna della nostra attenzione e della nostra fiducia.
Piaccia o non piaccia, a chi parlava di revisioni o di appellarsi agli organi federali, i complici dell'attentato alla Juventus non rivedranno mai le loro posizioni.
Piaccia o non piaccia, con Giraudo farsescamente condannato e l'idea, instillata ad arte nell'opinione pubblica, che ci potesse essere un “sistema diffuso”, gli scudetti non torneranno mai rivolgendosi alla giustizia domestica.
Piaccia o non piaccia, non c'era nessuna cupola ad alterare le partite, ognuno cercava di ottenere qualcosa per la propria società, poi era il campo a decidere ed ha deciso: Juventus Campione d'Italia.
Piaccia o non piaccia, il campo non conta più nulla da quattro anni, proprio come chi rappresenta il calcio italiano.
Piaccia o non piaccia, la giustizia domestica non può ignorare le leggi dello Stato né quelle che si è data l'Unione Europea.
Piaccia o non piaccia, a Buffon, Del Piero e John Elkann, ai tifosi la restituzione degli Scudetti n.28 e n.29, gli ultimi assegnati in campionati regolari, interessa e molto.
Piaccia o non piaccia, «le garanzie di contraddittorio richieste da un “giusto processo”», citate in quello che è diventato un comunicato di radiazione, non ci sono state.
Piaccia o non piaccia, l'unico modo per riottenere gli Scudetti è annullare le sentenze del 2006, figlie di un processo ingiusto.
Piaccia o non piaccia, l'annullamento riguarderebbe tutte le sentenze, comprese le condanne inflitte all'ex dirigenza bianconera.
Piaccia o non piaccia, l'unico soggetto giuridico che ha la possibilità di chiedere questo annullamento è l'Associazione GiùlemanidallaJuve, che dal 2006 porta da sola sulle proprie spalle l'onere e l'onore di ristabilire la verità.
Piaccia o non piaccia, esistiamo.
Piaccia o non piaccia, noi non ci arrenderemo mai!
link: http://www.giulemanidallajuve.com/newsite/articoli_dettaglio.asp?id=760
L'audio della breve conferenza di Andrea Agnelli:
http://www.youtube.com/watch?v=cymczWAdniM
La seconda parte dell'analisi della sentenza di condanna a Giraudo:
http://www.giulemanidallajuve.com/newsite/articoli_dettaglio.asp?id=759
19 aprile 2010
Aforismi, 1
The man who smiles when things go wrong has thought of someone to blame it on.
(Anand Ramesh)
25 marzo 2010
Raiperunanotte
La diretta in Streaming potrà essere seguita dal sito ufficiale (il link è nel titolo del post), o da uno qualsiasi delle centinaia di Blog e/o siti LIBERI che hanno aderito, tra cui questo.
Il frame per seguire la trasmissione è sopra questo post: buona visione e buon ascolto.
02 marzo 2010
26 febbraio 2010
Mills prescritto, ma le responsabilità sono accertate. Per non dimenticare:
Vorrei che tutti leggessero questo articolo attentamente e senza pregiudizi; con la giusta disponibilità d'animo, con apertura mentale ed onestà intellettuale. E mi farebbe piacere sapere cosa ne pensate.
Senza aspirare al tanto, tantissimo che sarebbe rappresentato dalle dimissioni di un criminale e alle conseguenti elezioni anticipate, al momento mi basterebbe sapere che più di qualcuno comincerà ad aprire gli occhi, al di là del tifo per la destra o per la sinistra.
Buona lettura.
Riporto l'editoriale di Repubblica di oggi di Giuseppe D'Avanzo, che riassume in maniera esaustiva la vicenda ed il significato della condanna all'avvocato inglese David Mills.
Testo dell'editoriale:
David Mills è stato corrotto. È quel che conta anche se la manipolazione delle norme sulla prescrizione, che Berlusconi si è affatturato a partita in corso, lo salva dalla condanna e lo obbliga soltanto a risarcire il danno per il pregiudizio arrecato all'immagine dello Stato. Questa è la sentenza delle Sezioni unite della Cassazione. Per comprenderla bisogna sapere che la corruzione è un reato "a concorso necessario": se Mills è corrotto, il presidente del Consiglio è il corruttore.
Per apprezzare la decisione, si deve ricordare che cosa ha detto, nel corso del tempo, Silvio Berlusconi di David Mills e di All Iberian, l'arcipelago di società off-shore creato dall'avvocato inglese. "Ho dichiarato pubblicamente, nella mia qualità di leader politico responsabile quindi di fronte agli elettori, che di questa All Iberian non conosco neppure l'esistenza. Sfido chiunque a dimostrare il contrario" (Ansa, 23 novembre 1999). "Non conosco David Mills, lo giuro sui miei cinque figli. Se fosse vero, mi ritirerei dalla vita politica, lascerei l'Italia" (Ansa, 20 giugno 2008). Bisogna cominciare dalle parole - e dagli impegni pubblici - del capo del governo per intendere il significato della sentenza della Cassazione.
Perché l'interesse pubblico della decisione non è soltanto nella forma giuridica che qualifica gli atti, ma nei fatti che convalida; nella responsabilità che svela; nell'obbligo che oggi incombe sul presidente del Consiglio, se fosse un uomo che tiene fede alle sue promesse.
Dunque, Berlusconi ha conosciuto Mills e, come il processo ha dimostrato e la Cassazione ha confermato (il fatto sussiste e il reato c'è stato), All Iberian è stata sempre nella sua disponibilità. Sono i due punti fermi e fattuali della sentenza (altro è l'aspetto formale, come si è detto). Da oggi, quindi, il capitolo più importante della storia del presidente del consiglio lo si può raccontare così. Con il coinvolgimento "diretto e personale" del Cavaliere, David Mills dà vita alle "64 società estere offshore del group B very discreet della Fininvest". Le gestisce per conto e nell'interesse di Berlusconi e, in due occasioni (processi a Craxi e alle "fiamme gialle" corrotte), Mills mente in aula per tener lontano il Cavaliere da quella galassia di cui l'avvocato inglese si attribuisce la paternità ricevendone in cambio "somme di denaro, estranee alle sue parcelle professionali" che lo ricompensano della testimonianza truccata.
Questa conclusione rivela fatti decisivi: chi è Berlusconi; quali sono i suoi metodi; che cosa è stato nascosto dalla testimonianza alterata dell'avvocato inglese. Si comprende definitivamente come è nato, e con quali pratiche, l'impero del Biscione; con quali menzogne Berlusconi ha avvelenato il Paese.
Torniamo agli eventi che oggi la Cassazione autentica. Le società offshore che per brevità chiamiamo All Iberian sono state uno strumento voluto e adoperato dal Cavaliere, il canale oscuro del suo successo e della sua avventura imprenditoriale. Anche qui bisogna rianimare qualche ricordo. Lungo i sentieri del "group B very discreet della Fininvest" transitano quasi mille miliardi di lire di fondi neri; i 21 miliardi che ricompensano Bettino Craxi per l'approvazione della legge Mammì; i 91 miliardi (trasformati in Cct) destinati non si sa a chi mentre, in parlamento, è in discussione la legge Mammì. In quelle società è occultata la proprietà abusiva di Tele+ (viola le norme antitrust italiane, per nasconderla furono corrotte le "fiamme gialle"); il controllo illegale dell'86 per cento di Telecinco (in disprezzo delle leggi spagnole); l'acquisto fittizio di azioni per conto del tycoon Leo Kirch contrario alle leggi antitrust tedesche. Da quelle società si muovono le risorse destinate poi da Cesare Previti alla corruzione dei giudici di Roma (assicurano al Cavaliere il controllo della Mondadori); gli acquisti di pacchetti azionari che, in violazione delle regole di mercato, favoriscono le scalate a Standa e Rinascente. Dunque, l'atto conclusivo del processo Mills documenta che, al fondo della fortuna del premier, ci sono evasione fiscale e bilanci taroccati, c'è la corruzione della politica, delle burocrazie della sicurezza, di giudici e testimoni; la manipolazione delle leggi che regolano il mercato e il risparmio in Italia e in Europa.
La sentenza conferma non solo che Berlusconi è stato il corruttore di Mills, ma che la sua imprenditorialità, l'efficienza, la mitologia dell'homo faber, l'intero corpo mistico dell'ideologia berlusconiana ha il suo fondamento nel malaffare, nell'illegalità, nel pozzo nero della corruzione della Prima Repubblica, di cui egli è il figlio più longevo.
E' la connessione con il peggiore passato della nostra storia recente che, durante gli interminabili dibattimenti del processo Mills, il capo del governo deve recidere. La radice del suo magnificato talento non può allungarsi in quel fondo fangoso perché, nell'ideologia del premier, è il suo trionfo personale che gli assegna il diritto di governare il Paese. Le sue ricchezze sono la garanzia del patto con gli elettori e dell'infallibilità della sua politica; il canone ineliminabile della "società dell'incanto" che lo beatifica. Per scavare un solco tra sé e il suo passato e farsi alfiere credibile e antipolitico del nuovo, deve allontanare da sé l'ombra di quell'avvocato inglese, il peso di All Iberian. È la scommessa che Berlusconi decide di giocare in pubblico. Così intreccia in un unico nodo il suo futuro di leader politico, responsabile di fronte agli elettori, e il suo passato di imprenditore di successo. Se quel passato risulta opaco perché legato a All Iberian, di cui non conosce l'esistenza, o di David Mills, che non ha mai incontrato, egli è disposto a lasciare la politica e addirittura il Paese. Oggi dovrebbe farlo davvero perché la decisione della Cassazione conferma che ha corrotto Mills (lo conosceva) per nascondere il dominio diretto su quella macchina d'illegalità e abusi che è stata All Iberian (la governava). Il capo del governo non lo farà, naturalmente, aggrappandosi come un naufrago al legno della prescrizione che egli stesso si è approvato. Non lascerà l'Italia, ma l'affliggerà con nuove leggi ad personam (processo breve, legittimo impedimento), utili forse a metterlo al sicuro da una sentenza, ma non dal giudizio degli italiani che da oggi potranno giudicarlo corruttore, bugiardo, spergiuro anche quando fa voto della "testa dei suoi figli".
12 ottobre 2009
L'on. De Girolamo e la presunta "doppia morale" dell'on. Serracchiani
12 ottobre 2009 ore 17:05 "La Serracchiani si vergogni della sua doppia morale". Così si é espressa la parlamentare dela Pdl Nunzia De Girolamo, componente della Direzione Nazionale del PdL e coordinatrice provinciale del Partito nel Sannio, a proposito delle accuse della deputata del Pd rivolte al presidente Berlusconi per aver usato, nel suo intervento a Benevento, il termine ’sputtanano’.
"Il Presidente, chiedendo scusa prima di pronunciare la parola ’sputtanano’, ha detto una verità assoluta: una certa stampa fa male all’immagine dell’Italia. Queste verità la sinistra, che fa solo danni al nostro Paese, non vuole sentirsele dire ed ecco che sulla scena compare la solita maestrina Serracchiani, che addirittura accusa il presidente Berlusconi di dire stupidaggini e volgarità. La Serracchiani la smetta col dare pagelle e giudizi ed abbia rispetto per il presidente del Consiglio e per i milioni di elettori che lo hanno votato e che continuano a sostenerlo.
Dalla Serracchiani, che dice di essere giovane, mi sarei aspettata non parole sconce contro il premier ma un duro monito a quel gruppo di manifestanti di sinistra che ha aggredito con parolacce e volgarità diversi militanti del Popolo della Libertà che lasciavano il Palatedeschi di Benevento. Questa è la sinistra, una sinistra comunista che addirittura vuole impedire la libertà di partecipare ad una manifestazione politica. Come ha detto il presidente Berlusconi noi siamo diversi, da liberali non gridiamo e non impediamo ad alcuno di protestare o manifestare. Questa è la sinistra con la doppia morale che gli elettori hanno bastonato e che continua a perdere voti. Con il presidente Berlusconi andiamo avanti forti del sostegno popolare e del consenso, la sinistra estrema è già scomparsa, per il Pd i tempi non sono migliori".
Manifestazione "No Berlusconi Day" del 5 dicembre - prime indicazioni operative
Per rimanere aggiornati sullo sviluppo dell'iniziativa iscrivetevi alla pagina Facebook del comitato: http://www.facebook.com/pa
IL TESTO DELL'APPELLO
A noi non interessa cosa accade se si dimette Berlusconi e riteniamo che il finto "Fair Play" di alcuni settori dell'opposizione, costituisca un atto di omissione di soccorso alla nostra democrazia del quale risponderanno davanti agli elettori. Quello che sappiamo è che Berlusconi costituisce una gravissima anomalia nel quadro delle democrazie occidentali -come ribadito in questi giorni dalla stampa estera ce definisce la nostra "una dittatura"- e che lì non dovrebbe starci, anzi lì non sarebbe nemmeno dovuto arrivarci: cosa che peraltro sa benissimo anche lui e infatti forza leggi e Costituzione come nel caso dell'ex Lodo Alfano e si appresta a compiere una ulteriore stretta autoritaria come dimostrano i suoi ultimi proclami di Benevento. Non possiamo più rimanere inerti di fronte alle iniziative di un uomo che tiene il Paese in ostaggio da oltre15 anni e la cui concezione proprietaria dello Stato lo rende ostile verso ogni forma di libera espressione come testimoniano gli attacchi selvaggi alla stampa libera, alla satira, alla Rete degli ultimi mesi. Non possiamo più rimanere inerti di fronte alla spregiudicatezza di un uomo su cui gravano le pesanti ombre di un recente passato legato alla ferocia mafiosa, dei suoi rapporti con mafiosi del calibro di Vittorio Mangano o di condannati per concorso esterno in associazione mafiosa come Marcello Dell'Utri.
Deve dimettersi e difendersi, come ogni cittadino, davanti ai Tribunali della Repubblica per le accuse che gli vengono rivolte.
COMITATO NO BERLUSCONI DAY
Primi sottoscrittori: San Precario* (blogger), Franca Corradini (blogger), Tony Troja (blogger e musicista), Giuseppe Grisorio (blogger), Elisabetta Simonti (precaria scuola), Massimo Zesi (blogger), Franco Lai (blogger), Riccardo Lenzi (blogger), Giuseppe Grisorio (Precario PA), Donald Mezmeric, Giovanna De Simone, Rosario Rammaro, Michele Ognibene, Maria Grassi, Francesco Tasso, Valentina Turri, Silvia dello Russo.
- A Scuola di Bugie (http://ascuoladibugie.blog
- osfere.it/)
- Bye Bye Bush (on Facebook)
- laconoscenzarendeliberi (http://laconoscenzarendeli
- beriblog.wordpress.com/)
- DiTuttodipiù (http://slasch16.splinder.c
- om/)
- Berlusconi go home..In the prison (on Facebook)
- cronachemarziane.myblog.it
- .(http://cronachemarziane.my
- blog.it/)
- La caduta di Berlusconiì: http://sn.im/sg5kv
- www.riccardolenzi.info
- Casa del popolo (http://casadelpopolo.myblo
- g.it/)
- L'isola dei Mapinguary (http://isoladeimapinguary.
- blogspot.com)
- IstericaMisantropa (http://hystericmisanthrope
- .splinder.com/)
- Operazione verità (http://operazioneverita.sp
- linder.com/)
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