Specie se ti sei ricordato di portarti dietro 2 doppio malto e 3 tranci di pizza.
29 maggio 2012
Ieri sera alle 21:10 ca.
Specie se ti sei ricordato di portarti dietro 2 doppio malto e 3 tranci di pizza.
20 marzo 2009
Happy (?) Birthday to me.
23 giugno 2008
Ricaduta
Ho sofferto di depressione latente per gran parte della mia vita. Ho 39 anni e le prime esperienze credo di averle provate attorno ai 15 anni. Sicuramente ho avuto due bruttissimi picchi a 20 e 25 anni, in concomitanza di due eventi scatenanti. Ogni volta ho provato il fai-da-te, aggrappandomi agli amici nel primo caso e alla famiglia e all'amore nel secondo.
Erano periodi in cui non c'era l'attenzione odierna sul fenomeno depressione; i commenti ricorrenti che ricordo, e ancor oggi mi feriscono, erano del tenore "la colpa è tua, perché non pensi positivo", "non sei pazzo, basta farsi forza", ecc. ecc., mentre chiunque avesse bisogno di uno psicologo o - apriti cielo - di uno psichiatra poteva e doveva essere irrimediabilmente bollato come pazzo.
Fra il 1998 e il 2002 i periodi bui si sono intensificati, arrivando al culmine nel maggio di quell'ultimo anno. In 24 ore mi trovai a passare dalla relativa tranquillità degli ultimi tempi al pozzo più profondo della mia vita. Dopo un mese in cui avevo dormito 18 ore complessive d'orologio, passato in preda a crisi d'ansia e panico, pianti dirotti di ore, un vasto assortimento di dolori fisici e un dimagrimento di 10 kg mi decisi finalmente a rivolgermi ad uno psichiatra, bypassando qualsiasi tipo di psicologo.
Mi convinsi, e lo sono ancor più oggi, che non è possibile uscirne da soli. Quando ti senti come paralizzato in mezzo al buio, col respiro che va su come se avessi appena finito una corsa a perdifiato di dieci minuti, quando il cuore ti scoppia e sei assolutamente convinto che tra poco annegherai nelle tue lacrime e l'unica cosa in grado di tirarti fuori da quel momento orrendo vissuto in quel posto orribile sia quel qualcuno o quel qualcosa da te eletto a "sommo bene" (l'amore perduto, il lavoro assente, un caro scomparso), non puoi restare solo.
Cominciai una terapia in costante crescendo a base di due, poi tre farmaci differenti, in dosi diverse a seconda dei momenti della giornata. Giunto al picco di tutti e tre forse un anno e mezzo dopo, cominciai lentamente la discesa fino al minimo, raggiunto a gennaio di quest'anno. Un'unica medicina, due pillole al giorno. Per 6 anni sono stato quasi sempre padrone di me stesso, senza crisi. Purtroppo, in rapida successione negli ultimi mesi mi è capitato di perdere tutte e tre le tipologie di sommo bene di cui sopra. Dopo anni, il crollo negli ultimi terribili giorni, e non mi resta che tornare indietro. Non posso essere schiavo dell'umore e del dolore.
L'unico modo che ho è quello di riprendere in mano me stesso, il vero me stesso prima di perderlo definitivamente. E' l'unica strada per poter raggiungere i pochi, vitali obiettivi che ho. Poi, sia quel che sia; le speranze nascono e muoiono da sé, ma il più delle volte sopravvivono a lungo. Non ho intenzione di arrendermi, né di morire, né tantomeno di lasciarmi uccidere. Non senza combattere fino all'ultima goccia di sangue, sudore e lacrime.
Sia quel che sia, e accada quel che deve accadere. Che DEVE accadere.
Al di là di ogni fatalismo o malintesa volontà altrui.
29 aprile 2007
Iniziativa di ISIDE NOVA: Concorso letterario
Il vostro è presente al momento nella sezione Narrativa, ed è in attesa di pubblicazione nell'altra.
Inutile dire che spero di vedervi da quelle parti: ci sono varie cosucce simpatiche da leggere... e non siate parsimoniosi coi click.
À bientôt.
Primo anno di abbaiate...
02 maggio 2006
28 aprile 2006
...qualcuno di voi già mi conosce sotto quest'aspetto... ho messo il mio attuale avatar di P2P Forum, ma chi vuole togliersi ogni dubbio guardasse il profilo ;-) !!!
Sarà un piacere accogliere molti di voi... ammesso che ci sia mai qualcuno, da queste parti.

