12 ottobre 2012

Il DVB-T e le sue delizie

 Dopo vari mesi, finalmente sgami cosa fare per tornare a registrare sul PC le trasmissioni TV del digitale terrestre (lo sapevi già, ma la conformazione della nuova casa e le posizioni obbligate che hanno assunto mobili e dispositivi rispetto agli impianti ti costringono a riconsiderare il tutto); compri metri e metri di cavo d'antenna e relativi jack, ingegni le tue forbici da elettricista nuove di zecca, ti procuri degli sdoppiatori in modo da disperdere il segnale il meno possibile e contemporaneamente essere libero di utilizzare tutte le TV disponibili (2 più il PC) con l'unica uscita d'antenna a muro di tutto il piano. 

 A questo punto, ti trovi e metti pure mano a collegare finalmente la TV della stanza di tuo padre, che per dove è ubicata è lontana sia dallo sdoppiatore d'antenna che da una presa di corrente... poco male: trapani il muro in due punti, ci fai passare il cavo maschio-maschio, fai anche una prolunga elettrica e la incolli intorno alla porta affinché non si veda più di tanto e non risulti d'intralcio, insieme al cavo d'antenna. 

 Alla fine, il lavoro è perfetto: si vede tutto, sei riuscito finalmente a portare l'antenna anche presso il PC e puoi dire addio allo strifico da farsi col portaile, la qual cosa significava privare tua madre dello stesso per il tempo necessario alla registrazione, e allo stesso tempo escludere la TV della tua stanza dalla visione del DVB-T. Tutto risolto. 

 Ultimo passo: pianificazione della registrazione per la sera stessa. Aggiorni e setti il software: quello che devi registrare (secondo e terzo episodio di BOSS) durerà 2 ore scarse, aggiungendo le pubblicità probabilmente si sfora, ma ti tieni largo: parti in anticipo e arrivi in ritardo, per un totale di due ore e mezzo. Colleghi l'antenna al PC, metti in stand-by tutto ed esci, franco di cuore. 

 Un'ora fa torni, già col pensiero che ti toccherà almeno dividere il filmato acquisito in più parti dopo aver eliminato gli spot, per poter poi fare il DVD vero e proprio in giornata, ma... apri il file MPEG-2 e ci trovi Pechino Express, anteprima e trasmissione intera al posto di BOSS. Ebbene sì: quando hai pianificato il task settimanale, hai semplicemente messo RAI2 al posto di RAI3. Conclusione: mezza giornata di lavoro comunque proficua, ma all'atto pratico - e solo relativamente a stasera - semplicemente buttata nel cesso; inoltre, hai guadagnato la spiacevole convinzione che sarà alquanto arduo trovare in giro uno più cretino di te.

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29 maggio 2012

Ieri sera alle 21:10 ca.

Vivere i minuti del crepuscolo in montagna, con l’orizzonte ovest sgombro di nubi a farti da panorama mentre l’aria riacquista limpidezza nella luce via via più debole, è decisamente una delle cose per cui vale la pena campare.
Specie se ti sei ricordato di portarti dietro 2 doppio malto e 3 tranci di pizza.


14 aprile 2012

«Ritengo che la cosa più misericordiosa al mondo sia l'incapacità della mente umana a mettere in correlazione tutti i suoi contenuti. Viviamo su una placida isola di ignoranza nel mezzo del nero mare dell'infinito, e non era destino che navigassimo lontano. Le scienze, ciascuna tesa nella propria direzione, ci hanno finora nuociuto ben poco; ma, un giorno, la connessione di conoscenze disgiunte aprirà visioni talmente terrificanti della realtà, e della nostra spaventosa posizione in essa che, o diventeremo pazzi per la rivelazione, o fuggiremo dalla luce mortale nella pace e nella sicurezza di un nuovo Medioevo.» - H. P. Lovecraft

Sono letteralmente sprofondato in Wikipedia stamattina verso le 9, con l'intenzione di dipanare un paio di dubbi MOLTO per sommi capi. In linea di massima, non è affatto una novità: in media, credo di accedere a W. almeno 5 volte al giorno. Nella mia vita precedente a Internet, facevo lo stesso con enciclopedie e vocabolari, e ovviamente la velocità di ricerca era incomparabilmente inferiore, quanto incomparabilmente superiore era la scomodità.

Oggi, però, ho sbattuto il muso un po' più duramente del solito contro l'ineluttabilità della condizione umana: siamo infinitamente piccoli, insopportabilmente brevi, irreparabilmente ignoranti (fatte le debite proporzioni, ovviamente, tra le verificabili capacità di ciascun essere umano).

Nei saltelli da link a link, tra una magnetar e un fermione mi sono imbattuto nella frase di HPL di cui sopra; ho letto "Il richiamo di Cthulhu" parecchi anni fa, ma mai come oggi il suo senso mi è apparso tanto evidente: e qualunque delle due ipotesi debba infine avverarsi, mi sembra evidente che siamo fottuti alla grandissima... ma ciononostante, ancora non riesco a vedere in tutto ciò una scusa per considerare tutto sommato inutile qualsivoglia sforzo da parte umana.

Forse sono io a non stare del tutto bene. O proprio per niente.

P.S. - Per chi fosse curioso, oggi sono partito da Bellatrix e Teoria delle stringhe. Buon divertimento.